Sembra che nei prossimi giorni tutto il nord Italia, quindi anche Milano, sarà colpito da un’ondata di caldo rovente. Per fortuna è molto raro che a casa, così come negli uffici o negozi, non sia presente un climatizzatore d’aria. Ormai fondamentale, ci aiuta a sopportare le torride temperature durante le ore trascorse al lavoro o a casa.
Tuttavia i condizionatori possono essere luogo di proliferazione di funghi, muffe, germi e batteri, compresa la pericolosa legionella.
Per evitare disturbi respiratori più o meno gravi è necessario effettuare una pulizia accurata dell’unità interna ed una sanificazione dei filtri dell’aria, almeno una volta l’anno.
Il decreto legge 81 di aprile 2009 impone l’obbligo di “sanificazione” ogni 2 anni, effettuando una pulizia molto approfondita del condizionatore per debellare muffe, funghi, batteri, legionella, cattivi odori. è necessario l’uso di prodotti adatti di strumenti e prodotti specifici.
In questi casi rivolgersi a ditte specializzate è la soluzione migliore.
Inoltre, una pulizia periodica garantisce un corretto funzionamento, una durata prolungata e una migliore resa del condizionatore: permette di raffreddare di più riducendo il consumo di energia elettrica.
Alcuni interventi di manutenzione e pulizia dei condizionatori si possono effettuare da soli.
Procuratevi il manuale delle istruzioni, staccate la presa dalla corrente e indossate una mascherina per non respirare le polveri che inevitabilmente verranno sollevate.
Lo sporco e la polvere dalle parti in plastica dello split possono essere rimossi con un’aspirapolvere e con un panno inumidito con uno detergente antibatterico/germicida.
Seguite le indicazioni per smontare i filtri e con un compressore (o bomboletta ad aria compressa) o un aspirapolvere eliminate la polvere in eccesso.
Passate i vostri filtri sotto l’acqua, lasciateli in ammollo per almeno 30 minuti con un detergente antibatterico e sciacquate accuratamente.
Questa operazione garantisce filtri disinfettati e puliti da batteri e allergeni.
È fondamentale asciugarli bene, magari al sole per aumentare l’azione igienizzante, comunque in un ambiente riparato per non rischiare che si sporchino nuovamente. Se disponiamo di un compressore ad aria utilizziamolo per facilitare la fase di asciugatura. Nel caso siano vecchi o rovinati sostituiteli con dei nuovi.
La pulizia dei filtri deve essere effettuata almeno una volta al mese nei periodi di maggior utilizzo.
Prima di reinserirli, dovrete pulire tutte le canalizzazioni e le bocchette di emissione. Controllate lo scambiatore di calore. Esso può essere trattato con un pennello o con l’aspirapolvere. Per la sua pulizia esistono prodotti specifici sanificanti, molto schiumosi, ma è un’ operazione che necessita di una certa competenza.
Se facilmente raggiungibile, controllate anche l’unità esterna, la parte più importante ma allo stesso tempo la più trascurata. I numerosi filtri in essa contenuti si intasano facilmente di sporcizia, polveri, pollini e foglie. Tali ostruzioni compromettono la resa del condizionatore.
Smontate la griglia di protezione e con un pennello o un compressore ripulite dallo sporco accumulato.
Per evitare di dover farlo ogni anno, meglio coprire l’unità esterna del condizionatore con un telo durante i periodi di inutilizzo.
Terminate le operazioni di pulizia, accendete il condizionatore per circa 30 minuti senza soggiornare nel locale e lasciando una finestra socchiusa per assicurare un ricambio dell’aria, per disperdere le soluzioni igienizzanti utilizzate che potrebbero causare fastidi.
