Blog

SANIFICAZIONE CON OZONO

Sanifica il tuo ambiente con Ozono

ambulatori, negozi, uffici, comunità, showroom, ristoranti, mense, residence, appartamenti.

una decennale esperienza nelle sanificazioni ci permette di affrontare qualunque sfida, i nostri tecnici sono a disposizione nel valutare la tipologia di sanificazione più adatta al tipo di ambiente, ora più che mai un ambiente sano e privo di cariche batteriche e virus è essenziale per lavorare in sicurezza e serenità.

contattaci allo 02 8717 6306 o contatta direttamente un nostro tecnico ai numeri:

348 0767134  o  351 5595878  ti risponderemo subito h24, 7/7 e ti diremo quanto costa la serenità.

 

Ondata di caldo in arrivo? Puliamo il condizionatore

air-conditioner-2106343_1280
Sembra che nei prossimi giorni tutto il nord Italia, quindi anche Milano, sarà colpito da un’ondata di caldo rovente. Per fortuna è molto raro che a casa, così come negli uffici o negozi, non sia presente un climatizzatore d’aria. Ormai fondamentale, ci aiuta a sopportare le torride temperature durante le ore trascorse al lavoro o a casa.
Tuttavia i condizionatori possono essere luogo di proliferazione di funghi, muffe, germi e batteri, compresa la pericolosa legionella.

Per evitare disturbi respiratori più o meno gravi è necessario effettuare una pulizia accurata dell’unità interna ed una sanificazione dei filtri dell’aria, almeno una volta l’anno.
Il decreto legge 81 di aprile 2009 impone l’obbligo di “sanificazione” ogni 2 anni, effettuando una pulizia molto approfondita del condizionatore per debellare muffe, funghi, batteri, legionella, cattivi odori. è necessario l’uso di prodotti adatti di strumenti e prodotti specifici.
In questi casi rivolgersi a ditte specializzate è la soluzione migliore.

Inoltre, una pulizia periodica garantisce un corretto funzionamento, una durata prolungata e una migliore resa del condizionatore: permette di raffreddare di più riducendo il consumo di energia elettrica.


Alcuni interventi di manutenzione e pulizia dei condizionatori si possono effettuare da soli.

Procuratevi il manuale delle istruzioni, staccate la presa dalla corrente e indossate una mascherina per non respirare le polveri che inevitabilmente verranno sollevate.
Lo sporco e la polvere dalle parti in plastica dello split possono essere rimossi con un’aspirapolvere e con un panno inumidito con uno detergente antibatterico/germicida.
Seguite le indicazioni per smontare i filtri e con un compressore (o bomboletta ad aria compressa) o un aspirapolvere eliminate la polvere in eccesso.
Passate i vostri filtri sotto l’acqua, lasciateli in ammollo per almeno 30 minuti con un detergente antibatterico e sciacquate accuratamente.
Questa operazione garantisce filtri disinfettati e puliti da batteri e allergeni.
È fondamentale asciugarli bene, magari al sole per aumentare l’azione igienizzante, comunque in un ambiente riparato per non rischiare che si sporchino nuovamente. Se disponiamo di un compressore ad aria utilizziamolo per facilitare la fase di asciugatura. Nel caso siano vecchi o rovinati sostituiteli con dei nuovi.
La pulizia dei filtri deve essere effettuata almeno una volta al mese nei periodi di maggior utilizzo.
Prima di reinserirli, dovrete pulire tutte le canalizzazioni e le bocchette di emissione. Controllate lo scambiatore di calore. Esso può essere trattato con un pennello o con l’aspirapolvere. Per la sua pulizia esistono prodotti specifici sanificanti, molto schiumosi, ma è un’ operazione che necessita di una certa competenza.

Se facilmente raggiungibile, controllate anche l’unità esterna, la parte più importante ma allo stesso tempo la più trascurata. I numerosi filtri in essa contenuti si intasano facilmente di sporcizia, polveri, pollini e foglie. Tali ostruzioni compromettono la resa del condizionatore.
Smontate la griglia di protezione e con un pennello o un compressore ripulite dallo sporco accumulato.
Per evitare di dover farlo ogni anno, meglio coprire l’unità esterna del condizionatore con un telo durante i periodi di inutilizzo.
Terminate le operazioni di pulizia, accendete il condizionatore per circa 30 minuti senza soggiornare nel locale e lasciando una finestra socchiusa per assicurare un ricambio dell’aria, per disperdere le soluzioni igienizzanti utilizzate che potrebbero causare fastidi.


Se volete essere certi della pulizia e della corretta sanificazione dei climatizzatori di casa vostra o dei vostri uffici, contattate Spm Consulting.

Hotel da incubo! Gli oggetti più sporchi negli alberghi

hotel-room
Si calcola che in media gli italiani trascorrano dalle 8 alle 16 notti all’anno in una camera d’hotel. Molte di più per chi viaggia per affari. La camera d’albergo diventa quasi una seconda casa e mai vorremmo soggiornare in un luogo poco confortevole e sporco.

Che sia per un fine settimana o per le vacanze estive e qualunque sia la tipologia (hotel, b&b…), qual è il fattore che convince più di altri nella scelta di una struttura dove soggiornare? Il prezzo? I servizi? La location? No! Sono le recensioni che troviamo sugli innumerevoli portali dedicati alle strutture ricettive per le vacanze. E l’aspetto che più di ogni altro viene tenuto in considerazione dagli utenti è la pulizia. Può essere l’albergo nella posizione migliore, con più servizi, al costo più allettante ma se sono presenti un paio di opinioni negative sulla pulizia, ecco che cambiamo idea.

Alcune catene alberghiere evidenziano quanto si impegnino per ripulire da cima a fondo ogni ambiente. E c’è chi invece della mancanza di igiene ne fa un vanto!

Eccezioni ed estremismi a parte, cosa dobbiamo fare per essere sicuri della pulizia della camera di albergo prima di usarla?

Recenti studi hanno preso in esame superfici e oggetti in diversi hotel e i risultati hanno rilevato che gli angoli più contaminati sono gli interruttori della luce, i telecomandi, il telefono, il secondo cassetto del comodino, le maniglie dell’armadio ma soprattutto il copriletto.

E’ il meno soggetto a lavaggi tra la biancheria da letto ed è il primo posto in cui più della metà degli ospiti vi poggia valigie e borse. Quindi se avete il sospetto che non sia pulito, fatelo sostituire. Se negli alberghi non viene effettuata la sanificazione periodica, c’è il rischio di trovare tra materasso, testiera e cuscini, anche le cimici da letto. Non è semplice individuarle ma se ci sono piccole macchie marroni e se un cattivo odore invade l’ambiente, allora il sospetto diventa molto forte. Se non si è proprio sicuri della pulizia, dormite con pigiami con maniche lunghe.

In bagno è bene controllare che i sanitari non siano incrostati di calcare e che nel piatto doccia e nella vasca non ci siano muffe.  Meglio lavare con acqua e sapone il bicchiere per gli spazzolini sul lavandino perché non sempre viene pulito a fondo e sterilizzato.

La polvere su mobili e arredamenti è conseguenza di una pulizia poco accurata. Osserva oggetti di uso comune come il telecomando o il telefono e verifica che non ci siano granelli incastrati tra i tasti. Una passata di straccio non basta per eliminare batteri d’ogni tipo.


Ma una soluzione definitiva c’è? La risposta è no, a meno che non sia Spm Consulting a pulire il vostro albergo!

Se è impossibile verificare la corretta pulizia della camera assegnata e non essendo possibile avere una certezza assoluta, vi diamo alcuni semplici e pratici consigli per evitare fastidiosi inconvenienti:

  • chiedere di vedere la camera prima di pagare;
  • arieggiare, se possibile, la camera;
  • non camminare a piedi nudi sulla moquette, tappeti e pavimenti;
  • indossare sempre sandali in plastica/gomma per fare la doccia;
  • accertarsi che ogni oggetto (detergenti, bicchieri, carta igienica) sia pulito e sigillato;
  • mettere da parte cuscini e copriletto decorativi;
  • pulire la maniglia igienica, la maniglia della porta del bagno e il telefono;
  • non mettere la valigia sul pavimento, e lasciarla chiusa su un tavolo o una sedia;
  • disporre di un kit del pulito da viaggio (fazzoletti monouso, deodorante per ambienti e armadi, antibatterico da passare sulle superfici sospette e magari da spruzzare sui cuscini).

In ogni caso, godiamoci il nostro soggiorno e usiamo sempre il buon senso!

Come pulire la macchinetta del caffè

 coffemachine

Qualche tempo fa, il nostro responsabile operativo si è recato presso un’azienda per effettuare un sopralluogo. Dopo aver verificato tutto, viene invitato in sala break per un caffè.
Il titolare si scusa per la qualità della bevanda, che forse deve cambiare la macchinetta (in capsule, di una nota e diffusissima marca).
Siamo o non siamo consulenti? Forse è solo da pulire! Prima di pensare ad un nuovo acquisto, le consiglio un semplice e veloce metodo che lo staff di Spm Consulting usa periodicamente per igienizzare questo tipo di apparecchio e ripulirlo dal calcare che ne compromette la funzionalità”.

Ogni giorno si svuota il contenitore delle capsule e la vaschetta in cui gocciola il caffè, sciacquando entrambe con l’acqua del rubinetto.

Un paio di volte al mese (anche di più a seconda della frequenza di utilizzo), il serbatoio dell’acqua viene riempito con del semplice aceto bianco, un naturale disinfettante ed anticalcare. Azionando la macchina, senza inserire la capsula, e facendo uscire tutto l’aceto, siamo certi della pulizia profonda della macchinetta.

-A questo punto il serbatoio viene lavato per bene, riempito di sola acqua e avviato ancora per un paio di volte.

Questi consigli valgono per i sistemi a capsula, a cialda o in polvere.


Anche se questo tipo di macchine non hanno problemi microbiologici, essendo apparecchi a contatto con alimenti e utilizzati da più persone, devono essere oggetto di una frequente pulizia, che non sempre viene effettuata.
Uno studio dell’università di Valencia (pubblicato sulla rivista Nature) ha analizzato le macchine del caffè utilizzate da almeno un anno in case, uffici e aziende varie.
Nonostante la caffeina abbia proprietà antibatteriche, dopo un mese di utilizzo, in tutte sono stati rilevati tra i 35 e i 67 batteri, tra cui alcuni patogeni (enterococcus,  pseudomonas, stenotrophomonas, sphingobacterium, acinetobacter) in grado di svilupparsi velocemente nel contenitore di raccolta delle capsule per contaminare poi le altre parti della macchinetta.


Alla fine di questa conversazione, il titolare dell’azienda era più che convinto di aver fatto la scelta giusta nel chiamare Spm Consulting, perché, testuali parole, “anche da queste piccole attenzioni si capisce quanto  valore e passione mettiate nel vostro lavoro”.

Adesso è un nostro cliente, soddisfatto degli ambienti puliti nella sua azienda e del suo caffè!

La certezza di avere un giusto e adeguato preventivo per i servizi di pulizia

office-1209640_1920

Richiedere preventivi a diverse imprese di pulizie per lo stesso intervento è la giusta prassi, ma come si fa a capire da una semplice email o da una telefonata chi può garantire una maggiore professionalità rispetto ad un’altra?

In un settore estremamente competitivo come quello delle pulizie a Milano spesso è il prezzo più basso ad indirizzare il cliente nella scelta finale che però, a distanza di tempo, potrebbe non rivelarsi quella giusta: un costo più basso rispetto ad un altro è allettante ma nasconde sicuramente delle insidie quali bassa qualità delle attrezzature e dei prodotti utilizzati, personale non tutelato e sottopagato (per sapere quanto costa un’ora di lavoro di un operaio del settore Igiene Ambientale si possono consultare le tabelle nazionali Fise/Assoambiente) oppure la mancata applicazione delle cosiddette “rese standard” per metro quadro/ora, adottate a livello internazionale per servizi di pulizia e sanificazione (ad esempio AFIDAMP) che vanno a determinare diverse tipologie di intervento e di conseguenza costi differenti.

Un’impresa di pulizia professionale e seria non fornirà mai dei preventivi di pulizia aziendale senza aver prima fatto un sopralluogo della struttura e verificato le condizioni e il tipo di attività svolta.
Senza sopralluogo si tende infatti a fornire un preventivo che rischia di essere molto basso o troppo alto perchè sarebbe difficile tenere conto delle variabili che influenzano tempi e costi necessari per eseguire gli interventi di pulizia richiesti.

Non basta avere come unico dato i Mq da pulire. Per l’impresa che elaborerà il preventivo, è necessario conoscere le planimetrie e la destinazione d’uso degli spazi (ufficio, officina, locali ad alto tasso di contaminazione nel caso di strutture ospedaliere), e misurare i livelli di pulizia effettivamente necessari: alcuni spazi possono risultare più sporchi di altri e questo richiederà più tempo per pulire.
Per una corretta elaborazione di preventivi sono determinanti anche il numero dei dipendenti, la posizione degli arredi, i materiali di costruzione (moquette, legno, vetro ecc), la posizione geografica, la tipologia aziendale e le ore durante le quali può essere effettuata la pulizia in modo da non interferire con l’attività lavorativa.

Un sopralluogo permette di stabilire senza dubbi quali siano le reali esigenze del cliente. Spesso capita che chi richiede un preventivo non abbia ben chiaro quali interventi di pulizia siano necessari: possono essere pulizie profonde, come il lavaggio con macchinari e detergenti, o semplicemente una leggera spolveratura con l’aspirapolvere. In casi come questi Spm Consulting saprà consigliare quali soluzioni sono necessarie per migliorare il risultato finale.

Un preventivo corretto deve contenere anche una percentuale di mark-up, ossia una percentuale di ricarico, che non è il semplice guadagno dell’impresa ma è un profitto che consente di investire nella ricerca di nuove tecnologie e prodotti, nella formazione costante del personale, nel marketing, nell’acquisto di attrezzature nuove e più professionali. Se questo non avviene si sta riducendo la qualità del lavoro solo per soddisfare il prezzo.

Ultimo punto ma non meno importante: l’incontro tra il cliente e il referente dell’impresa di pulizie è fondamentale per esporre dubbi e chiedere informazioni, per confrontarsi su tutti gli aspetti che una collaborazione di questo tipo necessita e quindi instaurare un rapporto diretto e di fiducia tra impresa di pulizie e committente.


Spm Consulting, a Milano e provincia, con la sua reale esperienza decennale nel settore delle pulizie e con la professionalità confermata ogni giorno dai nostri clienti, è a vostra disposizione. Contattateci

I posti più sporchi in ufficio

space
Il luogo dove lavoriamo e passiamo gran parte della nostra giornata, se ben organizzato, pulito e in ordine, incide in modo positivo sulla nostra efficienza, sulle nostre prestazioni e sul morale.

Sono innumerevoli le ricerche che dimostrano che avere un ufficio pulito e organizzato aumenta la produttività  per il benessere che deriva in assenza di allergie, irritazioni o infezioni, e per la maggior concentrazione che velocizza il portare a termine un incarico.
Avere un ufficio pulito e igienizzato è fondamentale anche per un fattore economico: si riducono le assenze per malattia dei dipendenti senza compromettere la produttività aziendale.
Inoltre, in quanto luogo di incontro e rappresentanza, un ufficio pulito verrà recepito in modo favorevole anche dai clienti o dalle altre persone esterne che lo frequentano.

Una società americana specializzata nella pulizia e igienizzazione ha analizzato circa 5 mila postazioni lavorative in call center, aziende manifatturiere, uffici di varie tipologie, con uno strumento che rileva la presenza di germi e batteri e calcola i livelli di ATP (adenosina trifosfato), stilando infine una classifica dei posti e oggetti più sporchi in ufficio.

Contrariamente a quanto potremmo pensare, il luogo più sporco negli uffici, non è il bagno ma la stanza utilizzata per le pause relax: la maniglia della porta delle cucine o aree break si carica di impurità e batteri di ogni tipo, la maniglia del forno microonde, la maniglia e l’interno del frigorifero, i tasti da premere per comprare snack o il caffè presentano tracce eccessive di adenosina trifosfato (ATP), a rischio di trasmissione di malattie.

Sulla scrivania, invece, l’oggetto più sporco è la tastiera del pc: una ricerca ha dimostrato che può essere addirittura più sporca della tavoletta del water.    
A seguire gli insospettabili sono il mouse, la cornetta del telefono e gli smartphone, i tasti della fotocopiatrice, i bottoni dell’ascensore, ma anche i condizionatori dell’aria, le tende e le sedie di ogni postazione sono veri ricettacoli di batteri, a cui non pensiamo mai e che non vengono puliti adeguatamente e con regolarità: basta che una sola persona con l’influenza tocchi uno di questi oggetti, dice il coordinatore della ricerca, che il virus si diffonde con estrema facilità.


Ecco perchè è importante rivolgersi ad un’impresa di pulizia professionale, come Spm Consulting, il cui personale conosce le zone meno “ovvie” da pulire in modo completo e riesce a sanificare correttamente l’ambiente, con i prodotti giusti e un metodo di lavoro efficace.

 

Pulizie ecosostenibili

Recycle Reduce Reuse Eco Friendly Natural Saving Go Green Concep

L’aumentata sensibilità ecologica e la conseguente domanda di servizi di pulizia e forniture ad elevati standard ambientali non sono un fenomeno passeggero, una moda.
E’ sempre più evidente la presa di coscienza su tutto ciò che è ecosostenibile, anche nel settore delle pulizie professionali.

Il maggior impatto ambientale derivante dalle attività di pulizie consiste nell’uso di prodotti chimici e negli elevati consumi di acqua ed energia elettrica.
I prodotti per le pulizie professionali devono essere più efficaci rispetto ai prodotti per le pulizie di casa, perchè devono trattare superfici molto più ampie ed uno sporco decisamente diverso da quello domestico, ma allo stesso tempo devono essere rispettosi dell’ambiente e dell’uomo.

In Islanda, nella città di Reykjavik, sono stati introdotti criteri ambientali minimi per tutti gli appalti comunali affidando la pulizia dei più importanti edifici pubblici della città, per esempio gli asili nido, ad aziende certificate Nordic Swan Ecolabel.
Uno studio condotto a livello internazionale sul comportamento dei consumatori ha evidenziato la crescente tendenza ad acquistare prodotti sostenibili ed ecologici: la media è del 30% del target, ma in Paesi come Francia e Germania si arriva anche al 63%.


Le soluzioni ecocompatibili e le procedure di minimo impatto ambientale di Spm Consulting riducono i cicli di pulizie ordinarie, la diffusione di agenti chimici, di scarti e plastiche e consentono un uso inferiore di acqua ed energia elettrica:
l’uso di prodotti nanotecnologici nelle pulizie permette una riduzione delle frequenze di intervento a vantaggio della sostenibilità ambientale;
l’ozono utilizzato nei processi di sanificazione ha un impatto zero perchè non rilascia residui ed elimina gli odori evitando l’utilizzo di deodoranti chimici;
utilizzo molto limitato della carta e di tutti i prodotti usa e getta per effettuare le operazioni di pulizia e spolvero, a favore dei panni in microfibra riutilizzabili. Quando è richiesto l’utilizzo della carta, proponiamo carta riciclata prodotta senza sbiancanti.

Questi metodi consentono anche un forte contenimento dei costi logistici e un notevole risparmio sui costi di manutenzione a lungo termine.


Vuoi maggiori informazioni? Contattaci

Scegliere un’impresa di pulizie

cleaning-consulting
Gli spazi in cui viviamo o lavoriamo influiscono in maniera considerevole sul nostro benessere fisico e mentale.
La scelta di una ditta di pulizie professionale, che svolga il proprio lavoro a regola d’arte è indispensabile per poter garantire la possibilità di vivere ed operare in un ambiente confortevole e curato.

Come possiamo aiutarvi? Quali sono le vostre necessità? Sono domande che poniamo sempre a chi ci contatta per informazioni o preventivi. Domande ovvie? No! E la risposta non potrà essere semplicemente: ho bisogno di un’impresa che pulisca.

Per avere i migliori risultati e le soluzioni più adatte è necessario che impresa di pulizia e committente collaborino fin da subito comunicando chiaramente ciò che ci si aspetta e ciò che si può e si deve fare.
Perché se è vero che la pulizia è uno dei servizi indispensabili negli ambienti in cui viviamo o lavoriamo, è anche vero che ognuno dei committenti ha delle specifiche esigenze, in termini di orari piuttosto che di particolari trattamenti, oppure di servizi aggiuntivi come la manutenzione o la fornitura di materiale igienico.

Quindi, quando siete alle prese con la scelta di un’impresa di pulizie dovete valutare quali sono le vostre priorità e conoscere alcuni criteri e caratteristiche che una ditta professionale deve necessariamente possedere.
Questo determina la possibilità per il committente di trarre benefici e vantaggi piuttosto che trovarsi poi di fronte al sorgere di nuove problematiche.
Una volta identificati con esattezza i vostri bisogni e le necessità, potete chiedere il preventivo.

Ormai quasi tutte le imprese di pulizie e sanificazione offrono un preventivo gratuito e senza obbligo di acquisto. Lo facciamo anche noi, ma negli anni abbiamo imparato la soluzione migliore si trova solo dopo aver effettuato un accurato sopralluogo e visionato gli spazi. Ma soprattutto dopo aver conosciuto direttamente il committente, perchè ci sta consegnando “le chiavi di casa sua” e instaurare un rapporto di fiducia per noi è fondamentale.
Elaborati un preventivo e un piano di lavoro, valutate con attenzione tutte le voci e non basatevi solo sul fattore economico perchè la precisione, l’accuratezza e la qualità sono valori altrettanto importanti.

Il rapporto qualità-prezzo è quindi un dettaglio molto importante da analizzare.
Le imprese di pulizie di qualità investono tempo e denaro in formazione, ricerca e controllo.
Esistono imprese che offrono servizi a prezzi molto bassi, ma esiste il rischio concreto che non siano assicurate oppure che abbiano del personale poco affidabile ed inesperto. Oppure che i prodotti e i mezzi utilizzati non siano di qualità e conformi alle normative dettate dalle direttive comunitarie.
Quindi per scegliere la giusta impresa di pulizie il prezzo finale, che pur rimanendo un elemento imprescindibile, non deve essere l’unico parametro di valutazione.

Fattori indispensabili sono anche la capacità di adattarsi alle esigenze in termini di giorni ed orari richiesti per le pulizie, la rintracciabilità in caso di emergenze e la prontezza nel gestire le criticità.
Chiedete anche se, oltre alle pulizie, l’impresa offre servizi collaterali come manutenzione, trasporti leggeri o forniture di materiale igienico.

Controllate che la ditta abbia tutte le coperture Inail e Inps per i propri dipendenti, in modo da evitare inconvenienti vari nel caso in cui si verifichino dei controlli o degli infortuni durante il servizio nella nostra azienda, e un’assicurazione, obbligatoria per legge, per essere protetti in caso di incidenti o danni.
Valutate la professionalità dell’impresa anche dalle tecniche e dai prodotti utilizzati, se di qualità e all’avanguardia, e se le squadre di operai sono specializzate nell’uso e nell’applicazione di tali tecnologie.

Le imprese di pulizie professionali devono utilizzare prodotti di alta qualità e con basso impatto ambientale, zero emissioni, con conseguente riduzione dei costi e consumi di acqua, energia e scarti. 

Infine chiedere delle referenze, magari ad aziende che operano nel vostro stesso campo, può essere d’aiuto nella scelta dell’impresa migliore.


Se siete alla ricerca di un’impresa di pulizie, contattateci per parlare con un nostro consulente.